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dogs on leash

Piacevole camminata su una delle prime camionabili tracciate negli anni '80 per favorire sistemi avanzati di esbosco meccanizzato. Progettazione ed esecuzione effettuata dallo scrivente che si compiace del risultato nonostante che per il tracciamento e l'esecuzione abbia subito noiose contestazioni di parte in funzione di forti interessiprivati o pretestuose contestazioni tese al discredito professionale. L'esistenza e persistente stabilità dell'infrastruttura dimostra il contrario: eseguire tracciati sostenibili con riduzione massima del "cut & fill" consente la visitazione della foresta ed il controllo della stessa per perpetuazione e miglioramento della composizione cenotica, intervento antincendio consentendo redditività forestale per i privati.

Tracciato di ampio respiro per allenamento primaverile ( salvo neve nel tratto a bacio). Da allenati il tempo impiegato a piedi non deve superare i 75-80 minuti.

La strada camionabile che parte da Cergneu Superiore ( Pecolle di Sotto) sale lentamente in costa per giungere ad una altitudine costante che consenta di esboscare in salita/discesa via cavo aereo su tutto il versante attraversato.
Al 3° km inizia decrescere per arrivare armoniosamente alla sella di M.te Felettis e poi continare verso la sella tra Zuc di Giai e il vicino aggetto su cui poggia la chiesa di San Giorgio. Scende poi con larghi tornanti verso la strada sterrata in dx del Malina che va da Forame al Campo sportivo di Attimis. Si attraversa il Fiume Malina su pilastrini di un guado all'altezza del monumento agli Alpini.
Il tracciato è perfettamente percorribile, ben mantenuto ed in tutto il tratto non vi sono segni di cedimento del sedime o movimento franoso. La copertina ghiaiosa esegue magistralmente la funzione drenante e di presidio del taglio di sbancamento operato.

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3 months ago

L’anello di M.te Lubia e M.te Vogu [assieme ai M.ti Bernadia, al Mia e al Matajur sono gli unici elissoidi calcarei delle Prelpi Giulie] è ( dovrebbe) sviluppato dal Sent. CAI 753 dipartendosi ed arrivando a Montefosca. In verità l’anello si interrompe nei pressi della cima di M.te Vogu poiché la Commissione RAFVG – CAI hanno deciso di dismettere la seconda parte anche per reali difficoltà. Purtoppo l’hanno evidenziato solo all’arrivo ( vedi foto) commettendo una GRAVE MANCANZA e mettendo in pericolo escursionisti non all’altezza delle difficoltà effettive sul percorso.

Si parte dalla Latteria di Montefosca e seguendo il segnale CAI753, per una scalinata privata in cemento fino all’ultima abitazione, si giunge all’inizio di un sentiero acciotolato che in 300 metri porta ad una strada asfaltata ( porta a Fracadizze) non segnalata su AllTrails.
La si segue per circa 300 metri e sulla dx si trovano due segnali CAI 753 e 744; si imbocca il sentiero su roccette fono all’uscita su una carrabile sterrata chiusa al traffico ( LR 15/ 1991). Si prende a dx e la si segue per circa 3 km fino ad una biforcazione: a sx porta al M.te Lubia a dx al M.te Vogu.
Giunti al M.te Vogu o nelle prossimità, i segnali bicromatici del CAI divengono sbiaditi, radi e/o mancanti. Per una mulattiera a doppia ormaia ma completamente inerbita si prosegue in leggera discesa fino ad un talus di massi calcarei davvero pericolosi ( vedi foto); infatti tra gli stessi la formazione di ponti di fogliame coprono profonde buche. Superato con difficoltà inattesa si percorre sentierini percorsi da fauna stanziale e non " a piede piatto", ricoperti da fogliame scivoloso. Per tre o quattro tratti occorre massima messa in sicurezza alpinistica.
Per un canale intuibile a fatica si giunge a dei terrazzamneti antichi che preannunciano un insediamento umano del passato con stavolo diroccato, impiantato di stalla e pure un pozzo.
Sempre per tracciato appena intuibile si giunge sul retro dell’ abitazione più settentrionale di Montefosca.
La seconda parte é SCONSIGLIATA per oggettivi pericoli.

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3 months ago

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3 months ago

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3 months ago

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3 months ago